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	<description>Sito Turistico Pugliese</description>
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		<title>Ciao Puglia</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vacanze in Puglia
La Puglia &#8211; Il tuo viaggio comincia qui. 
Se hai deciso di trascorrere una vacanza in Puglia sarai sorpreso da quante emozioni, tutte diverse, è in grado di procurare questa regione dove vista, tatto, udito, gusto e olfatto si appagano continuamente.
La Puglia è il laboratorio dell’ospitalità che oggi può contare su strutture ricettive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vacanze in Puglia</strong></p>
<p><strong>La Puglia &#8211; Il tuo viaggio comincia qui. </strong></p>
<p>Se hai deciso di trascorrere una vacanza in Puglia sarai sorpreso da quante emozioni, tutte diverse, è in grado di procurare questa regione dove vista, tatto, udito, gusto e olfatto si appagano continuamente.</p>
<p>La Puglia è il laboratorio dell’ospitalità che oggi può contare su strutture ricettive di altissimo livello: masserie, trulli, agriturismi, hotel, alberghi diffusi, bed and breakfast, villaggi, case vacanze, dimore storiche.</p>
<p>La Puglia è circondata da oltre 700 chilometri di costa con un mare cristallino premiato da diverse bandiere blu.</p>
<p>La Fondazione per l’educazione ambientale ha assegnato anche quest’anno l’atteso riconoscimento delle Bandiera Blu 2009.</p>
<p>La Puglia vede riconfermati Rodi Garganico, Polignano a Mare, Ostuni-Marina di Ostuni, Ginosa-Marina di Ginosa.</p>
<p>Piacevoli scoperte di quest’anno sono le località di Castellaneta, Castro e Salve.</p>
<p>Dal Gargano all’incomparabile Lecce, passando da Otranto con la vivacità del paesaggio, aspro e selvaggio delle Murge; con le immense distese bionde del grano del Tavoliere oppure con i paesini bianchi arroccati sulle rocce del Gargano, con il suo passato attraversato da mille rotte, marittime e terrestri, che ricordano peregrinazioni memorabili, mitiche e storiche, la Puglia vi darà storia, memoria, musica e leggenda.</p>
<p>In Puglia troverete tutto questo e ne resterete colpiti, sorpresi e affascinati.</p>
<p>La Puglia è poi terra turistica a 360 gradi.</p>
<p>Se è un turismo naturale quello che cerchi, non resterai deluso dai suoi parchi nazionali, dalle riserve marine e faunistiche, dalle grotte costiere e carsiche, dalle gravine senza dimenticare le Isole Tremiti.</p>
<p>E invece, se è turismo spirituale, la Puglia è anche luogo di culto.</p>
<p>Ricordiamo Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo e Santa Maria di Leuca.</p>
<p>La Puglia, terra di antiche civiltà si caratterizza anche per il suo turismo storico-culturale: il barocco salentino, Castel del Monte, le chiese in stile romanico sparse sul territorio, i castelli normanni o aragonesi, le cripte rupestri, i borghi antichi, i dolmen e i menhir, le masserie fortificate, le torri costiere, le costruzioni a secco, le terme e i trulli della valle d’Itria.</p>
<p>Per coloro che vengono a godere delle nostre bellezze, immaginate allora, quale incredibile accoglienza possiamo riservare.</p>
<p>Saltando da un capo all’altro della regione, la Puglia vi offre la possibilità di fare tante vacanze diverse tutte a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra.</p>
<p>La Puglia è da provare almeno una volta. Poi non si resiste alla nostalgia e ci si ritorna.</p>
<p>Il Gargano</p>
<p>Monti rocciosi su un promontorio che si spinge nell&#8217;Adriatico meridionale, costituiscono la subregione pugliese, il Gargano.</p>
<p>Il monte Calvo segna la punta più alta.</p>
<p>Oltre ai monti, che occupano la maggior parte del territorio, il Gargano presenta degli importanti altipiani, il</p>
<p>più famoso è la Foresta Umbra, un popolo vegetale di alto fusto che fa pensare a una cupola</p>
<p>di una sterminata cattedrale.</p>
<p>La costa garganica si estende per oltre 100 chilometri fra i grottoni e le rocce forate che rubano lembi di cielo azzurro.</p>
<p>Il Gargano si sporge sul mare con piccole baie, insenature quasi minifiordi e faraglioni e grotte di varia grandezza.</p>
<p>Rodi Garganico, Peschici, Vieste, Pugnochiuso, Mattinata, Manfredonia&#8230; località di mare cariche</p>
<p>di storia, profumate dalle zagare, ombreggiate dai maestosi pini d&#8217;Aleppo che si specchiano</p>
<p>nelle acque cristalline del promontorio, impreziosite dalle perle delle Isole Tremiti.</p>
<p>Ma il Gargano è anche spiritualità, a Monte Sant&#8217;Angelo sorge la Basilica di San Michele</p>
<p>Arcangelo e a San Giovanni Rotondo la nuova chiesa dedicata a Padre Pio, con annesso</p>
<p>l&#8217;Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza da Lui stesso voluto e conosciuto in tutto il mondo.</p>
<p>Il tavoliere delle Puglie</p>
<p>Il Tavoliere è un preistorico fondo marino che ha dato origine alla più vasta pianura</p>
<p>dell&#8217;Italia, dopo la Pianura Padana. Il territorio si estende per circa 3000 km² tra il</p>
<p>Preappennino Dauno a Ovest, il promontorio del Gargano e il mare Adriatico a Est, il fiume</p>
<p>Fortore a Nord e l&#8217;Ofanto a Sud.</p>
<p>Il nome di Tavoliere si riferisce alle tabulae censuariae (= tavole del fisco), libri su cui nel Medioevo, venivano registrate le</p>
<p>proprietà del fisco, e cioè i beni di appartenenza alla pubblica amministrazione.</p>
<p>Il Tavoliere delle Puglie fu per secoli terra di pascoli invernali per le greggi che,</p>
<p>d&#8217;estate, seguendo appositi sentieri, raggiungevano le praterie sugli Appennini.</p>
<p>Oggi, dopo una diffusa bonifica, la pianura è intensamente coltivata.</p>
<p>Oltre al frumento, alla barbabietola e al pomodoro, che caratterizzano soprattutto l&#8217;agro di Foggia, spiccano</p>
<p>principalmente oliveti e vitigni, che consentono la produzione di olii e vini di qualità,</p>
<p>fregiati rispettivamente di marchio DOP e DOC.</p>
<p>Se sorvolaste il Tavoliere, la varietà delle colture e dei relativi colori stagionali vi apparirebbe come un pregiato tappeto persiano.</p>
<p>Appennino dauno</p>
<p>La provincia di Foggia è conosciuta anche come Daunia.</p>
<p>Da un leggendario re venuto dalla Grecia viene fuori il primo e più antico nome della provincia.</p>
<p>Oggi per Daunia si intende il territorio pugliese in prossimità dell&#8217;Appennino Dauno.</p>
<p>La storia è raccontata attraverso i numerosi reperti raccolti in giro tra le terre che fanno parte di questo comprensorio.</p>
<p>Giacimenti paleolitici, necropoli, villaggi neolitici, città romane, castelli (Bovino,</p>
<p>Deliceto, ecc), antiche cattedrali ed abbazie puntellano l&#8217;intero territorio e confermandone</p>
<p>la sua importanza in ambito archeologico e storico.</p>
<p>Le opportunità conoscitive hanno fatto parlare di questa area come di una terra promessa per gli appassionati di archeologia.</p>
<p>Questa terra ha visto camminare Annibale e Pirro, quest&#8217;ultimo sconfitto per mani dei romani nel 279 a.C.</p>
<p>La conservazione dei beni e della tradizione la si deve anche alla ancor viva presenza</p>
<p>dell&#8217;agricoltura e della transumanza delle pecore dall&#8217;Abruzzo verso i pascoli del Tavoliere</p>
<p>(un tempo dogana delle pecore), che segnano lo scorrere del tempo.</p>
<p>Puglia Imperiale, terra di alto prestigio storico-monumentale, in un perfetto sodalizio con la natura.</p>
<p>Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Margherita di Savoia, Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola, Trani e Trinitapoli.</p>
<p>Questi i paesi del Nord Barese che vi guideranno nel percorso segnato da Federico II, Imperatore di Svevia.</p>
<p>Variegato il paesaggio che si attraversa: secolari piantagioni di ulivo, aree boschive, zone</p>
<p>umide, saline, per finire con la valle del fiume Ofanto, terra della pregiata pietra di Bari.</p>
<p>Lungo il percorso non possono mancare le visite ai castelli, ricordiamo Castel del Monte</p>
<p>patrimonio UNESCO e le cattedrali in stile romanico e gotico, tra cui quella di Trani sul mare.</p>
<p>Per gli amanti dell&#8217;arte, Barletta regala una delle collezioni più prestigiose dell&#8217; 800 in Europa.</p>
<p>All&#8217;interno della Pinacoteca Giuseppe de Nittis potrete respirare l&#8217;aria</p>
<p>cosmopolitana parigina e londinese, ma anche la semplicità che caratterizza le campagne napoletane e pugliesi.</p>
<p>E siccome anche la cucina è arte, non dimenticate di assaporare la burrata e il Caciocavallo</p>
<p>Silano DOP, accompagnato dai vini di produzione locale, ricavati dai soli vitigni del</p>
<p>territorio imperiale e il famoso e prestigioso olio extravergine d&#8217;oliva.</p>
<p>Terra di Bari</p>
<p>La Terra di Bari si sviluppa in un territorio pianeggiante e rettilineo, intorno al capoluogo di regione, Bari.</p>
<p>La città insieme alla sua area metropolitana rappresenta una delle zone più evolute economicamente e socialmente nel meridione d&#8217;Italia.</p>
<p>Molti i siti da ammirare, monumenti e basiliche uniti al paesaggio tra mare e campagne.</p>
<p>Tra le mete da non perdere la Basilica di San Nicola e il castello Normanno a Bari.</p>
<p>Inoltre, non fatevi mancare un giro per le trattorie in cui degustare le antiche tradizioni</p>
<p>popolari della cucina barese, basata sui prodotti locali della terra e del mare, lungo il</p>
<p>percorso potreste incontrare, tra i vicoli dei borghi, massaie che preparano le orecchiette</p>
<p>a mano e le mettono ad asciugare , come si faceva in passato.</p>
<p>Per chi vuole tutto, paesi d&#8217;arte, natura, mare, collina e buona cucina, senza rinunciare a niente.</p>
<p>Murge</p>
<p>La Murgia (o le Murge), è una subregione pugliese molto estesa, corrispondente ad un altopiano carsico di forma rettangolare su rilievi montuosi che,</p>
<p>staccandosi dall&#8217;altopiano Lucano, si prolungano nella zona interna della terra di Bari fino alla penisola Salentina.</p>
<p>Il nome deriva dalla parola latina murex, che significa roccia aguzza (come il guscio</p>
<p>della conchiglia murice o Murex), muro a secco. I numerosi fenomeni carsici hanno dato</p>
<p>origine ad alcune grandiose grotte, doline ( dette puli ), solchi o incisioni torrentizie</p>
<p>(gravine, lame ) oggi mete turistiche di spettacolare bellezza. Nel 2004 è stato istituito</p>
<p>Il Parco nazionale dell&#8217;Alta Murgia, 67.739 ettari di area naturale protetta, coincidendo</p>
<p>con una parte della più estesa Zona di Protezione Speciale istituita per proteggere la Steppa a Graminacee, habitat del Falco Grillaio.</p>
<p>L&#8217;economia murgiana si basa prevalentemente sulla pastorizia e sull&#8217;agricoltura.</p>
<p>Le maggiori coltivazioni sono di oliveti, viti e mandorleti, oltre che alberi da frutto e, in misura più modesta, ortaggi.</p>
<p>Degna di nota è l&#8217;attività estrattiva del marmo, a nord, e la presenza del</p>
<p>distretto industriale del mobile imbottito, ubicato tra i comuni di Altamura, Santeramo in Colle e la vicina città di Matera.</p>
<p>Valle D&#8217;Itria</p>
<p>La Valle d&#8217;Itria è il territorio in cui si incrociano tre delle provincie della Puglia, Bari, Taranto e Brindisi; coincide con la parte inferiore dell&#8217;altopiano delle Murge.</p>
<p>Qui potrete riscoprire la storia millenaria dei contadini e dei signori.</p>
<p>I Trulli, con il loro valore universale eccezionale, patrimonio UNESCO, rappresentano il passare del tempo ma non della tradizione.</p>
<p>Forme di costruzioni ereditate dalla preistoria, conservate intatte nei millenni, tanto da mantenere ancora oggi la funzione di abitazione.</p>
<p>La secolarità della storia viene evidenziata non solo dalla presenza di strutture create dall&#8217;uomo, ma anche dai maestosi ulivi, vere e proprie sculture d&#8217;arte donate dalla natura.</p>
<p>Martina Franca, Locorotondo, Cisternino e Ceglie Messapiche, città riconosciute tra i Borghi più belli d&#8217;Italia.</p>
<p>Guardando dall&#8217;alto della Valle, rimarrete rapiti dal gioco di colori, il rosso della terra, il verde della rigogliosa natura e il bianco della pietra.</p>
<p>Estesi boschi di querce e macchia circondano le molte masserie, simboli architettonici della</p>
<p>borghesia terriera. Oasi naturali, in cui riscoprire il piacere del silenzio e del buon vivere.</p>
<p>La provincia di Brindisi</p>
<p>Il territorio brindisino, affacciato a Nord-Est dell&#8217;Adriatico e limitato a Sud-Ovest dalla provincie di Taranto e Lecce, occupa la parte settentrionale della penisola salentina</p>
<p>saldandosi per un breve tratto con la terra di Bari.</p>
<p>Il suolo è prevalentemente pianeggiante, ondulato solo nella zona delle Murge.</p>
<p>Degni di nota sono i tre promontori, Punta Penne, Capo Bianco e Capo di Torre Cavallo, tra i quali sorgono le isole Pedagne.</p>
<p>Di notevole importanza è la presenza del porto di Brindisi, che già nell&#8217;antichità garantiva un ruolo strategico per l&#8217;economia e il commercio della Puglia,</p>
<p>infatti, nel 1870 rappresentava l&#8217;inizio della cosiddetta Valigia delle Indie, cioè un</p>
<p>collegamento rapido verso Bombay e Calcutta. L&#8217;economia brindisina favorita dalla presenza</p>
<p>del porto, ha visto lo sviluppo dell&#8217;industria militare e siderurgica. Oggi, invece il</p>
<p>territorio punta ad una riqualificazione dell&#8217;agricoltura e del turismo. Le colture più</p>
<p>importanti, come oltre 2000 anni fa, sono viti, ulivi e frumento. Da visitare il museo</p>
<p>dell&#8217;Olio di Oliva, sito in Fasano, in cui sono esposti i macchinari per la produzione</p>
<p>dell&#8217;olio, dal &#8216;600 fino ai primi &#8216;900.</p>
<p>Il Golfo Ionico</p>
<p>Il Golfo Ionico comprende la fascia del litorale tarantino, priva di coste alte ma articolata in ampie baie sabbiose bagnate da un mare cristallino intervallato da piccoli</p>
<p>promontori rocciosi. Rimmarete colpiti dalla trasparenza delle acque poco profonde, in cui innoltrarsi per diverse decine di metri dalla riva.</p>
<p>Potrete fare lunghe passeggiate assaporando il benessere e l&#8217;energia del mare.</p>
<p>Più al largo, scoprirete un mondo popolato dalla ricca di fauna ittica.</p>
<p>Se amate i ricordi da bambini, potrete anche divertirvi a realizzare delle bellissime collane di conchiglie rosate,che l&#8217; arenile vi offre.</p>
<p>Attraverso un Decreto Presidenziale, del 1977, il golfo è stato definito baia storica ,</p>
<p>considerandolo come un mare interno sotto la completa giurisdizione dello stato.</p>
<p>Il titolo storico, posto a base del provvedimento italiano di chiusura del golfo, può essere</p>
<p>individuato nel possesso dell&#8217;area da parte dei sovrani territoriali che si sono avvicendati nella zona.</p>
<p>Punto forte dell&#8217;economia di queste terre è l&#8217;agricoltura, fondata essenzialmente su viticoltura, ulivicoltura e agrumeti.</p>
<p>Il Salento</p>
<p>Il Salento occupa la parte più meridionale della Puglia, per questo è denominata il tacco d&#8217;Italia.</p>
<p>La penisola salentina si situa tra il mar Ionio ed il mar Adriatico ed è delimitata dalla</p>
<p>cosiddetta soglia messapica, una depressione che corre lungo la linea Taranto-Ostuni e che</p>
<p>lo separa dalle Murge. I suoi vertici ideali sono: Taranto, nell&#8217;omonima provincia; Pilone,</p>
<p>nel territorio di Ostuni in provincia di Brindisi, Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce.</p>
<p>Sino al 1927 il Salento, con la quasi totalità delle province odierne di Brindisi e Taranto, costituiva la provincia di Terra d&#8217;Otranto.</p>
<p>Questa terra è immersa nel verde degli uliveti secolari, del tabacco e delle vigne.</p>
<p>Qui il mare assume tutte le sfumature del blù, che portano in evidenza il bianco caratteristico delle case, dei paesi arabbeggianti, ognuno con un proprio dialetto.</p>
<p>Zona di forte interesse linguistico, per la permanenza di popoli di origine greca e la conservazione della lingua d&#8217;origine.</p>
<p>Ha una configurazione pianeggiante in cui si distinguono i primi rilievi delle Murge tarantine a Nord-Ovest, il Tavoliere di Lecce al centro e le ondulazioni delle Serre a Sud.</p>
<p>Grazie alle sue caratteristiche culturali, ambientali e storiche, il Salento si è affermato</p>
<p>negli anni come meta di un turismo responsabile e di qualità, in contrapposizione alle mete classiche del turismo di massa estivo.</p>
<p>Viaggerete sulle note della pizzica, colpiti dall&#8217;entusiasmo popolare che vi trascinerà in lunghe notti danzanti.</p>
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